Annamaria Corallo, ABITARE LA SOGLIA, La preghiera nel transteismo, Amazon 2024.
Il passaggio da un modo di pensare Dio a un altro chiede di abitare in una terra di mezzo, una soglia tra due mondi: uno noto e deludente, l’altro promettente ma impegnativo.
In questo libro, primo volume della Collana “Il Telaio di Lidia”, dopo aver sondato il necessario passaggio teologico da compiere, partendo dall’esperienza spirituale di Gesù nel suo contesto religioso, cercheremo di abbandonare un’idea di preghiera come insieme di litanie di richieste rivolte a un Dio risolutore dei nostri limiti e bisogni.
Così, alla luce della proposta teologica transteista, potremo aprirci alla preghiera come capacità di ascoltare la nostra umanità in dialogo col mondo e col mistero di un Dio imprendibile ma presente, la cui energia vitale e amante si esprime in noi. Rivisiteremo la modalità della richiesta e della meditazione perché siano spazi di incontro col divino e dunque occasioni di umanizzarci.
“Non sono poche le persone incontrate che vivono un crescente disagio nel modo orante di relazionarsi con Dio.
Si accostano ai testi della tradizione liturgica con difficoltà, se non con fastidio, e stentano a riconoscersi in una prassi orante abituale.
Questo imbarazzo di fondo ha le sue ragioni proprio nel mutato modo di pensare Dio: dietro il modo di intendere la preghiera, si cela l’immagine di Dio che abbiamo e coltiviamo”. (cit. Abitare la soglia)
