Vita del Telaio
Negli anni successivi al 2020, intorno alla ricerca teologica proposta da Annamaria Corallo, ha iniziato a raccogliersi spontaneamente un gruppo sempre più ampio di persone in cammino.
L’interesse per una lettura biblica non letteralista e per un ripensamento vitale della proposta di Gesù di Nazaret ha aperto sentieri nuovi, capaci di intercettare domande profonde e attese spesso rimaste senza spazio.
Molte persone hanno trovato in questo percorso criteri solidi, linguaggi più abitabili e una comunità di ricerca con cui confrontarsi in modo libero e onesto.
QUANDO L’ESPERIENZA PRENDE FORMA
Nel 2023 il progetto ha assunto il nome Il Telaio di Lidia, esprimendo sempre più chiaramente la sua identità di spazio condiviso di ricerca.
Con il tempo è maturato anche il desiderio di custodire e sostenere in modo più stabile questa esperienza. Per questo, l’8 settembre 2025, il Telaio ha scelto di diventare un’associazione di promozione sociale.
L’associazione non è il fine del progetto, ma la forma che oggi ci permette di sostenerlo, farlo crescere e renderlo accessibile nel tempo.
La nostra direzione
Il progetto condiviso del Telaio di Lidia
«favorisce e potenzia la divulgazione della prospettiva di ricerca transteista promossa e coordinata dalla teologa biblista Annamaria Corallo» (Statuto associativo)
Oggi il Telaio di Lidia è una rete di persone che desiderano crescere insieme nella ricerca spirituale, valorizzando i contributi personali dentro un orizzonte comune.
“Credo nel progetto corale di una ricerca transteista condivisa” (Annamaria Corallo)
“Il transteismo è l’orizzonte capace di dare cittadinanza al dubbio e all’urgenza di nuove consapevolezze, troppo frustrati in precedenza” (Silvia D’Adda, Corato)
“Il progetto transteista risolve molte questioni contraddittorie del teismo, perché si fonda su un solido approccio scientifico biblico, supera le contorsioni concettuali è vitale e autenticamente inclusivo” (Giangaetano D’Aleo, Messina)
“Credo in questo progetto perché nell’approccio teologico transteista ho trovato risposte ai tanti dubbi che hanno costellato il mio cammino di fede” (Francesca Vingiani, Venezia)
“Questo progetto ha dato importanza alla mia ricerca di autenticità, ha reso possibili risposte a domande di senso cui niente e nessuno aveva saputo dare risposte profondamente vere” (Michela Ferrari, Fidenza)
“Nella proposta transteista ho ritrovato le intuizioni che io avevo già maturato e che ora si esprimevano finalmente in maniera più chiara e organica” (Mariantonietta Corallo, Trani)
“Pensare Dio da una prospettiva transteista potrebbe salvare l’umanità” (Massimo Cara, Roma)
